 Via Bernardo Clesio, 5
 Trento TN
Sito
tel: 0461.23.37.70
fax:
| Orari e Aperture |
| Tutto l'anno escluso il 1° novembre e il 25 dicembre.
Chiuso tutti i lunedì, esclusi quelli festivi.
Il Gotico nelle Alpi Castello del Buonconsiglio - Museo Diocesano Tridentino, dal 20 luglio al 20 ottobre 2002, dalle 10 alle 18; lunedì chiuso. |
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Buonconsiglio
Il Castello del Buonconsiglio
Il Castello del Buonconsiglio è il maggiore complesso monumentale della regione.
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| Ingresso a pagamento. Tariffe agevolate per under 18 e over 60. |
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 Fondato nella prima metà del '200 su un rilievo roccioso, a dominio della città e formato da vari corpi di fabbrica costruiti lungo le mura urbane duecentesche, il castello divenne la residenza dei principi vescovi di Trento e subì nei secoli importanti trasformazioni ed ampliamenti. Sulla facciata principale di Castelvecchio, il nucleo più antico del Buonconsiglio, si ammira l'elegante loggia a nove arcate, in stile gotico-veneziano (1475), fatta aprire dal principe vescovo tedesco Giovanni Hinderbach al quale si deve anche il rinnovo del cortile interno a loggiati sovrapposti decorati con fregi e festoni. Nelle forme di un maestoso palazzo rinascimentale Magno Palazzo, si presenta la residenza costruita accanto a Castelvecchio tra il 1528 e il 1536 dal principe vescovo Bernardo Cles. Al 1686 risale la Giunta Albertiana che unisce il nucleo più antico del Castello con l'edificio clesiano e dove sono ancora in parte visibili le decorazioni barocche.
La Torre dell'Aquila, così chiamata per la porta indirizzata verso Aquileia, era inserita nella cinta di mura duecentesca che proteggeva la città di Trento, e fu annessa al Castello del Buonconsiglio tramite un'incorporazione forzata, voluta dal vescovo moldavo Giorgio di Liechtestain verso la fine del 1300. L'indebita usurpazione, scatenò una violenta sommossa popolare che, unita all'intervento del duca d'Austria Federico IV, pose fine nell'aprile del 1407 al potere del vescovo. Uno dei primi atti emanati dal duca d'Austria, decretò appunto la restituzione della torre ai trentini.
Nel Ciclo dei Mesi, capolavoro assoluto del Gotico europeo attribuito al pittore boemo Venceslao, all'interno della Torre dell'Aquila, il divenire dell'anno trova la descrizione nel paesaggio trentino, che da gennaio, scandisce l'avvicendarsi di climi, geli e fioriture. Il succedersi dei mesi, è segnato sopra ogni scena da una rappresentazione del sole posizionato in una diversa casella zodiacale. Dall'inverno all'autunno, il ciclo è intimamente unito da elementi di continuità del paesaggio, colline, fiumi, drappi, proseguono il loro corso da un mese all'altro suggerendo l'idea di un anello continuo ed immutabile. Da notare nel mese di luglio il corteggiamento di un signore in vestito bicolore nei confronti di una damigella; il doppio colore dei vestiti indica che l'uomo non è ancora sposato e l'atteggiamento, quasi sfrontato nei riguardi della damigella, ne rivela l'altissimo lignaggio. Nel mese di agosto è invece da notare l'ecclesiastico che osserva i contadini che mietono, che non sta pregando, come potrebbe sembrare ad una prima occhiata, ma sta contando e registrando i covoni prodotti, a testimoniare la forte valenza economica del potere ecclesiastico dell'epoca. |
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| Come Arrivare |
| In auto: A22, uscita Trento centro
In Treno: F.S. Trento. |
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